Intervista: Giorgio Montanari

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Innanzitutto benvenuto su Shadowriter – L’ombra dello scrittore. Cominciamo subito entrando nel vivo: come nasce la tua passione per la scrittura?
Ciao Alessandro e followers del sito! Grazie mille per la splendida chance di essere qui, insieme a voi … per parlare di me!
La passione per la scrittura nasce quando ero ragazzo (attorno ai 17/18 anni): abbozzavo dei testi di canzoni per le mie prime band (dal 2000, infatti, suono batteria e percussioni). I progetti musicali di allora non ebbero successo e quindi mi rimasero alcuni testi.
Pian piano, gli scritti si avvicinarono maggiormente alla forma “poesia” che alla modalità “canzone” e così continuai in questa nuova direzione.
Nell’estate 2017 mi fermai a contare i testi completati e mi accorsi che erano sufficienti per un primo libro di poesie.
Come nasce una raccolta di poesie?
Posso parlare di “Finzioni di Poesia”, per ora la mia prima silloge, pubblicata a maggio 2018 dalla casa editrice umbra “Bertoni editore”. Questa raccolta è l’unione temporale di buona parte dei testi scritti negli ultimi anni. Più della metà sono del 2015/2016/2017 mentre altri hanno qualche anno in più. “Un Bacio”, ad esempio, nel 2011 accompagnò un catalogo d’arte di Massimo La Sorte, pittore siciliano nonché docente all’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Come hai lavorato?
Ho selezionato i testi mescolando un po’ gli scritti e cercando di definire un percorso stilistico che si concludesse con l’ultimo testo, “Fingendo La Poesia”. Ora scrivo solo in verso libero (lo ritengo più immediato) però, essendo questa la prima pubblicazione, ho aggiunto anche alcune poesie in rima perché hanno comunque rappresentato un percorso per me necessario.
Ho infine scelto la copertina (“Campo Di Grano Con Volo Di Corvi” di Vincent Van Gogh) sia perché apprezzo l’artista olandese, sia perché all’interno del libro c’è un testo (“Il Blu Dell’Anima”) a lui ispirato.
Come hai scelto le Case Editrici alle quali inviarlo? Quante risposte hai ricevuto?
Nel corso dei mesi ho creato un folto database di editori. Ho preselezionato quelli con caratteristiche affini al mio modo di lavorare e mandato il materiale solo a quei pochi. Nel caso di “Finzioni di Poesia”, ho ricevuto risposte abbastanza coerenti (eccetto una che non aveva rispettato la premessa condivisa). Ho scelto la Bertoni editore perché, pur essendo di piccole dimensioni, a mio parere si sta muovendo molto bene.
Cosa stai facendo per la promozione?
Il libro è uscito a maggio 2018 e, dal giorno della pubblicazione fino a dicembre dello stesso anno, ho fatto otto presentazioni in giro per l’Italia (fra Parma, la mia città, Roma, Modena, Torino, Milano).
Molti giornalisti, poeti e blogger hanno letto “Finzioni di Poesia” e ne hanno dato un loro parere on line. E’ fantastico scoprire come altre persone interpretano le tue parole, e notare che spesso hanno trasmesso loro un’emozione simile a quella provata quando scrivevo il testo. Altre volte ho invece scoperto chiavi di lettura nuove rispetto a quanto pensato da me. Fantastico!
La pubblicazione è un momento bellissimo per un autore: che cosa hai provato?
Anche per il fatto che “Finzioni di Poesia” ha visto una gestazione particolare, l’avere trovato un editore che ha sposato il progetto è stato un traguardo pieno di gioia. Bertoni editore ha creduto in me scatenando una reazione a catena che mi ha fatto impegnare molto nella promozione, e che ha risvegliato in me una piccola “vena” creativa – sempre mantenendo l’umiltà dell’esordiente.
Sei stato soddisfatto dall’esperienza fino a questo momento?
Mi sono tolto la soddisfazione di presentare il libro al Salone Interazionale di Torino 2018 (ero super-emozionato) e di vedere il “Finzioni di Poesia” sugli scaffali di molte librerie nazionali. L’editore si muove benissimo in Umbria e sta espandendo la propria rete organizzativa in tutta Italia. Qualora non disponibile nella propria libreria di fiducia, è possibile ordinarlo in negozio oppure riceverlo tramite acquisto on line nei maggiori canali.
Ci sono cose che non rifaresti?
Col senno di poi, strutturerei “Finzioni di Poesia” in sezioni, raggruppando i testi con un ordine prestabilito. Ora la struttura è volutamente quella di una serie di fotografie sviluppate in momenti diversi della vita di una persona, quindi i collegamenti fra un testo e l’altro sono forse meno evidenti.
Consiglieresti di autopubblicarsi a chi sta cercando di esordire o di cercare un editore?
Nel 2017 la mia prima idea era di auto pubblicarmi. Non sapevo come approcciarmi alla ricerca degli editori ed, inoltre, con il self publishing si riduce il prezzo al pubblico del libro (in Italia, ahinoi, si legge poco: un prezzo più competitivo avrebbe avuto implicazioni positive). Avevo ricevuto i preventivi di tante tipografie quando mi sono detto: «proviamoci». E, impegnandomi tutti i giorni nella selezione della casa editrice, ce l’ho fatta. Sto scrivendo il mio terzo libro di poesie (…già… il terzo… perché il secondo è pronto e sto scegliendo l’editore migliore).
Inoltre, nel 2019, uscirà il mio primo libro illustrato per bambini (con disegni dell’artista pugliese Marianna Salerno).
Entro due/tre anni, se l’ispirazione e la costanza non mi abbandonassero, mi piacerebbe dare alla luce il primo romanzo su cui sto lavorando.
Sicuramente aggiornerò “Shadowriter – L’ombra dello scrittore” in merito alle nuove pubblicazione ed, anzi, approfitto di questo spazio per ringraziare Alessandro e tutti i lettori! Grazie davvero! Giorgio

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